Lastre spesse e sottili per rifiniture d'autore nella gamma Cotto d'Este
Il rivestimento che scegliamo per superfici e rivestimenti non ha un valore prettamente estetico. Assolve anche a funzioni di tipo progettuale, nel senso che contribuisce a conferire tridimensionalità agli ambienti e a restringere, oppure ad allargare a seconda delle esigenze, il campo visivo. È questo il motivo per cui la gamma Cotto d'Este è la più amata dagli architetti, sempre in cerca di proposte che siano in grado di coniugare estetica e funzionalità in una soluzione che metta tutto e tutti d'accordo. La collezione si compone di tanti rivestimenti diversi non solo dal punto di vista del design ma anche delle finiture, delle dimensioni e dello spessore. All'interno del vasto e ben assortito catalogo è possibile trovare sia lastre di Kerlite da 14 mm che rivestimenti più consistenti declinati in maxiformati.
La versatilità è il cavallo di battaglia di questi rivestimenti
Tutte le proposte di Cotto d'Este sono peraltro caratterizzate da una versatilità senza precedenti. Questi rivestimenti sono adatti tanto agli spazi interni quanto a quelli esterni, ragion per cui possono essere usati sia per i pavimenti che per pareti e soffitto ma anche, volendo, per rivestire le facciate esterne di un edificio di design. E non è finita qui: le lastre ceramiche più sottili sono spesso usate dagli architetto per creare degli elementi d'arredo unici nel loro genere come, ad esempio, top per cucine, tavoli e piani d'appoggio di vario genere.
Contrasti o coerenza cromatica e materica? Con Cotto d'Este tutto è possibile
Ma perché le lastre Cotto d'Este sono così apprezzate dagli intenditori di design e architettura? Semplice: queste proposte permettono di dare vita a dei progetti architettonici il cui fine ultimo sia quello di intendere gli spazi come un unicum e che mettano al primo posto, in quanto tali, la coerenza materica e cromatica. Questo non significa tuttavia che debbano essere necessariamente abbinati a materiali dallo stesso finish, anzi. Il bello del design è che anche i contrasti sono gradevoli, ragion per cui nulla vieta di accostare le proposte Cotto d'Este ad elementi d'arredo declinati in finiture e nuance completamente diversi. Il risultato sarà un contrasto cromatico e materico di sicuro effetto che darà all'ambiente grande carattere e personalità. Un esempio? Si provi ad accostare l'effetto marmo alle finiture ossidate o a quelle metalliche, il bianco al nero e così via e l'effetto, provare per credere, sarà incredibilmente scenografico. Tutto è concesso e nulla è vietato con i rivestimenti della gamma Cotto d'Este, frutto di un connubio geniale e ben studiato tra materia, design e percezione visiva.